L’installazione “Fuscum Subnigrum” è costituita da tre grandi fotografie che riproducono una composizione di fiori. Per realizzare il progetto l’artista ha intrecciato gli steli di più di duecento fiori in plastica, nylon e poliestere, perfette imitazioni di quelli veri, seguendo la tecnica dell’Ikebana, l’antica arte giapponese di disporre i fiori recisi.Allo stesso tempo ha tratto ispirazione dalla pittura morta olandese del periodo barocco, cercando di conferire alla fotografia l’atmosfera di luce e colore tipica di questa produzione artistica: una luce molto scura e un colore che risulta anch’esso quasi nero. Il riferimento va a Spinoza che, nelle parole di Gilles Deleuze è “vicino a un’ispirazione barocca, vede nell’Oscuro (“fuscum subnigrum”) una matrice, una premessa, da cui usciranno il chiaroscuro, i colori e anche la luce”.

I fiori utilizzati per realizzare le composizioni sono stati scelti anche tra quelli impiegati nella produzione dei profumi e tra le essenze del territorio piemontese. 

Špela Volčič studia fotografia dapprima a Lubiana e poi a Milano, conseguendo in seguito la Laurea in Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia.Vive e lavora tra Venezia, Milano e la Slovenia, dove si forma in studi fotografici e atelier d’artista. Le sue opere sono state esposte in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero.Attraverso un approccio concettuale la sua ricerca si orienta nella realizzazione di immagini in cui propone una forma di fotografia pura, rigorosa e diretta. Lavora con diversi media che vanno dalla fotografia al video, gli oggetti, i disegni, scultura e le installazioni. 

Sito personale dell'artista

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